la Luigia Bella ha detto si!

di Gruppo Speleologico Arhceologico Livornese

Lo avevamo promesso alla” Luigia” che saremmo ritornati e così è stato.

Solito gruppo della volta scorsa, con la compagnia di Francesco da Pistoia, Luca da Grosseto, ed Adriano da Lucca sulla retrovia a fare alcune piccole aggiustature.

Si riparte da dove abbiamo lasciato. Il lavoro da intraprendere è un poco più lungo del previsto ma la fortuna oggi è dalla nostra; tutto funziona bene e dopo un cambio di consegne fra prima e seconda squadra di lavoro, il buio e l’eco della “Bella Luigia” finalmente si svelano a noi: “…sono passato…sono in una sala…c’è acqua…e un meandro…e anche un camino che sale…venite, venite, si va!”

Che dire, quando per la prima volta ci si affaccia su un pezzettino di mondo che nessun’altro prima di noi ha mai visto, quando la luce fora oltre il buio assoluto e le mille supposizioni fatte fino ad un attimo prima prendono vita davanti a te, è proprio una bella sensazione quella che si prova!

La Luigia Bella continua, si affaccia su di una sala che ha un ammonte grande che sale dritto e deciso nel marmo dell’Arnetola, al momento bagnato, in un bel pozzo che riusciamo ad illuminare con le nostre luci per una quindicina di metri e poi continua nel buio. A valle parte un meandro, bello anche questo e (per noi incredibile ma vero) percorribile. Oggi il trapano lo continueremo ad usare solo per armare e scendere. Non sembra di stare nemmeno più alla Buca dei Francesi, sono anni che ci si destreggia in disostruzione e passaggi angusti e pozzi piccoli e stretti…e oggi si cammina dritti in piedi e si scende su corda senza divincolarsi fra fessure e strettoie, in un menadro che si differenzia da quello del vicino Abisso del Guaglio solo per il colore: siamo nel  Marmo Bardiglio di un bel color grigio venato.

Il sogno è bello ma si infrange dopo un 50/60 m di dislivello e spostamento in pianta. Purtroppo “Luigia” ritorna a fare la scontrosa, almeno per quel che riguarda la via che scende, ma non è così restia a farci continuare, la strettoia davanti a noi alla fine del nostro percorso è più facile delle altre…bene, l’aria persiste decisa, rimandiamo alla prossima. Anche la risalita la rimandiamo alla prossima, oggi c’è troppa acqua che scende.

Siamo nella bella stagione, sicuramente ci attende un’estate piena di uscite in Apuane, non dovremo attendere poi molto per sapere come continuerà questa avventura…e la storia continua.

 

 

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