Alla Luigia Bella (T/LU 1048) 33 anni fa

di Gruppo Speleologico Arhceologico Livornese

Siamo nell’Agosto del 1981, l’anno in cui l’avventura della Buca dei Francesi ebbe inizio. Degli speleo francesi erano venuti in Arnetola per esplorare alcune grotte della zona e durante alcune perlustrazioni videro l’ingresso sotto strada della Luigia Bella. L’ingresso era noto a tutti anche perché ben evidente; erano però ancora anni in cui si poteva trovare qualcosa di più facilmente accessibile e quindi rientrava tra i “buchi” da considerare quando non ci sarebbe stato niente di meglio da fare. Ma i francesi comunque decisero di affrontare alcuni lavori di disostruzione per provare ad entrare. L’aria si fece più forte ma l’accesso alla grotta ancora impraticabile. La conoscenza fra i francesi e vari speleo toscani presenti in zona fece si che le forze si unirono per provare ancora ad allargare l’entrata. Pochi metri di percorrenza ma nuove impraticabili strettoie misero fine all’avventura. Ma oramai l’impressionante circolazione d’aria che si era innescata all’ingresso della buca aveva catturato l’attenzione di tutti…

PS: Dall’estratto del bollettino in cui i francesi pubblicarono il rilievo e la descrizione dell’eplorazione fatta alla buca il nome riportato fu Buca dei Francesi come da subito era stata chiamata dal GSAL e dal GSL, ma loro scherzosamente avevano anche aggiunto il nome di “Abisso Luigia Bella” in onore di una bella ragazza di nome Luigia, appunto, che avevano notato dal Trombino nelle serate in cui scendevano in paese.

Si stringono le amicizie fra francesi e toscani, foto dall'archivio del GSAL.

Si stringono le amicizie fra francesi e toscani, foto archivio GSAL.

L'ingresso originario della grotta, foto archivio GSAL.

L’ingresso originario della grotta, foto archivio GSAL.

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