Sassetta e i suoi "tesori" nascosti

Condividi con:

di Lucia Montomoli GSAL

Sassetta (LI) per il nostro gruppo la si può considerare una costola della zona carsica dei monti di Campiglia Marittima, una sottozona minore di una zona minore…ma oramai questa definizione dovremmo dismetterla. Anche queste cosidette zone carsiche minori in realtà nascondono, nei loro antri, esplorazioni affascinanti, curiose e ricche di significato!

Sul terrazzo a metà della discesa principale della grotta
Sul terrazzo a metà della discesa principale della grotta

Ultimamente grazie anche all’arrivo al nostro gruppo di nuovi membri tutti residenti fra Castagneto Carducci-Donoratico-Venturina (LI), ci è più facile, quando siamo fermi dalle esplorazioni in Apuane, rivolgersi a rivedere queste zone, da sempre studiate ed esplorate dal nostro gruppo. Sassetta l’abbiamo ripresa in mano perchè lo scorso inverno, in una riunione extra gruppo fatta al tavolo di un pub anche alla presenza di vecchi membri del primo GSMaremmano, ad un certo punto salta fuori che: “… c’è una grotta rimasta armata, si scende con una 50 ma non basta per arrivare al fondo…poi però tutto è rimasto lì…”. Una 50 che non basta per arrivare sul fondo in una grotta a Sassetta (tutto quello conosciuto al catasto o tramandato da vecchie uscite non supera i 40 m)? Cominciamo a domandarci se la birra sta iniziando a minare i ricordi. Fatto sta che la curiosità cresce e fra tutti si riesce a trovare una data per organizzare l’uscita a questa fantomatica grotta. E da lì, a riprendere anche in mano tutte le grotte conosciute catastate e non e decidersi a fare il punto della situazione ai giorni nostri.

Bene, rimanderemo notizie, informazioni e racconti nel dettaglio in una pubblicazione che al più presto stamperemo, qui riportiamo solamente che non solo una 50 non bastava per scendere quella grotta, non ne bastavano più di una perchè, in realtà, i pozzi erano due paralleli  e non uno (i fondi variano dai 70 agli 80m) e poi ne abbiamo scoperti altri tre nuovi nuovi mai scesi da nessuno. Ma la notizia ancora più sorprendente è che una fra le altre grotte conosciute si è rivelata essere un’autentica grotta miniera antica. Studi e ricerche più approfondite per cercare altre miniere in questa zona, che per il momento non era mai stata guardata sotto quest’ottica, sono appena iniziate.

Alle prossime notizie!

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *